
Questa volta non mi soffermerò a descrivere i capisaldi dell’itinerario, già ampiamente illustrati nei capitoli precedenti. Ho voluto, piuttosto, compiere un viaggio a ritroso nel tempo, ripercorrendo nella sua interezza il Giro delle Beatitudini, così come vide la luce nel lontano 1980, quando nacque con un’intenzione semplice quanto significativa: creare un collegamento tra i due antichi monasteri di Santo Spirito e di Sant’Angelo d’Ocre.
Un cammino che affonda le proprie radici in una storia ormai lontana, ma che ha saputo attraversare il tempo, trasformandosi e arricchendosi progressivamente. Nel corso degli anni, infatti, l’itinerario originario è stato più volte rivisitato, perfezionato e impreziosito grazie alla scoperta di nuovi luoghi di interesse storico, artistico e culturale, divenuti preziose testimonianze di un territorio straordinariamente ricco di memoria, spiritualità e tradizioni. In molti di questi luoghi siamo intervenuti ripetutamente, contribuendo, con passione e dedizione, a riscoprirne il valore e a restituirli all’attenzione di quanti desiderano conoscere e vivere questi sentieri.
Oggi, dunque, ho scelto di ripercorrere idealmente e fisicamente l’intero tracciato, restituendogli quella continuità e quell’identità che ne accompagnarono la nascita. Saranno soprattutto le immagini a farsi narrazione, a raccontare passo dopo passo le bellezze del percorso, mentre le didascalie ne accompagneranno il racconto, evocando luoghi, ricordi e suggestioni. Il tutto nella cornice di una splendida giornata autunnale, quando la natura, prima di concedersi al riposo invernale, si veste di colori intensi e irripetibili, trasformando boschi, vallate e montagne in un autentico spettacolo.
Oltre dodici chilometri di cammino, circa 600 metri di dislivello positivo e altrettanti in discesa, per un tempo complessivo di percorrenza di due ore e trentatré minuti: cifre che restituiscono soltanto in parte la dimensione di questo itinerario di media quota, annoverabile senza dubbio tra i più affascinanti e suggestivi dell’intero comprensorio aquilano. Un percorso nel quale la bellezza del paesaggio si intreccia continuamente con la storia, la cultura e la spiritualità di una terra che custodisce, spesso lontano dagli itinerari più battuti, autentici tesori.
E tra le tante meraviglie che questo cammino riserva, un posto del tutto particolare spetta alla miracolosa Fonte d’Ocre, luogo carico di fascino, memoria e devozione popolare. Una tappa che non rappresenta soltanto una sosta lungo il percorso, ma un momento di profonda suggestione, capace di ricondurre il camminatore a un passato fatto di fede, racconti e antiche tradizioni. È proprio qui che il Giro delle Beatitudini rivela una delle sue espressioni più intime e significative, confermando come questo non sia semplicemente un itinerario da percorrere, ma un viaggio attraverso l’anima di un territorio e la sua storia.


















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