Km 12,390 dislivelli 600 + – h 2,33’25”

Questa volta non mi soffermerò a descrivere i capisaldi dell’itinerario, già ampiamente illustrati nei capitoli precedenti. Ho voluto, piuttosto, compiere un viaggio a ritroso nel tempo, ripercorrendo nella sua interezza il  Giro delle Beatitudini,  così come vide la luce nel lontano 1980, quando nacque con un’intenzione semplice quanto significativa: creare un collegamento tra i due antichi monasteri di Santo Spirito e di Sant’Angelo d’Ocre.

Un cammino che affonda le proprie radici in una storia ormai lontana, ma che ha saputo attraversare il tempo, trasformandosi e arricchendosi progressivamente. Nel corso degli anni, infatti, l’itinerario originario è stato più volte rivisitato, perfezionato e impreziosito grazie alla scoperta di nuovi luoghi di interesse storico, artistico e culturale, divenuti preziose testimonianze di un territorio straordinariamente ricco di memoria, spiritualità e tradizioni. In molti di questi luoghi siamo intervenuti ripetutamente, contribuendo, con passione e dedizione, a riscoprirne il valore e a restituirli all’attenzione di quanti desiderano conoscere e vivere questi sentieri.

Oggi, dunque, ho scelto di ripercorrere idealmente e fisicamente l’intero tracciato, restituendogli quella continuità e quell’identità che ne accompagnarono la nascita. Saranno soprattutto le immagini a farsi narrazione, a raccontare passo dopo passo le bellezze del percorso, mentre le didascalie ne accompagneranno il racconto, evocando luoghi, ricordi e suggestioni. Il tutto nella cornice di una splendida giornata autunnale, quando la natura, prima di concedersi al riposo invernale, si veste di colori intensi e irripetibili, trasformando boschi, vallate e montagne in un autentico spettacolo.

Oltre dodici chilometri di cammino, circa 600 metri di dislivello positivo e altrettanti in discesa, per un tempo complessivo di percorrenza di due ore e trentatré minuti: cifre che restituiscono soltanto in parte la dimensione di questo itinerario di media quota, annoverabile senza dubbio tra i più affascinanti e suggestivi dell’intero comprensorio aquilano. Un percorso nel quale la bellezza del paesaggio si intreccia continuamente con la storia, la cultura e la spiritualità di una terra che custodisce, spesso lontano dagli itinerari più battuti, autentici tesori.

E tra le tante meraviglie che questo cammino riserva, un posto del tutto particolare spetta alla  miracolosa Fonte d’Ocre,  luogo carico di fascino, memoria e devozione popolare. Una tappa che non rappresenta soltanto una sosta lungo il percorso, ma un momento di profonda suggestione, capace di ricondurre il camminatore a un passato fatto di fede, racconti e antiche tradizioni. È proprio qui che il Giro delle Beatitudini rivela una delle sue espressioni più intime e significative, confermando come questo non sia semplicemente un itinerario da percorrere, ma un viaggio attraverso l’anima di un territorio e la sua storia.

Eremo alla Lamata dei Beati Bernardino e Timoteo
La meteora del Monastero Sant’Angelo d’Ocre
Il vallone dei frati.
La Grotta Speleo Mitraico “La Ciciuvetta”
La croce dedicata a San Massimo d’Aveja martirizzato a Monte Circolo
Il monumentale primo acquedotto di Fossa
Il Monastero fortezza di Santo Spirito d’Ocre
Un antico torchio su pietra nei pressi di Santo Spirito.
La miracolosa Fonte d’Ocre ancora attiva, nonostante tutto.
Il manufatto a protezione della sorgente dell’antico acquedotto di Fossa
Il canale della riserva idrica di Monte Circolo.
Il cartello che indica il sentiero alpinistico che conduce all’Eremo del Beato Placido da Roio.
Quel che rimane del bastione del Borgo fortificato di Ocre.
Il ponte per attraversare il fossato del Borgo Fortificato di Ocre, meglio conosciuto come “Castello d’Ocre”
Il bosco della Fossa Raganesca.

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