Monte Cagno Crinale NORD

Il tentativo di uscire in vetta a Monte Cagno 2153slm  attraverso il crinale Nord in invernale è stato provato più volte, sempre senza successo e comunque con deviazioni varie per effetto della neve non sempre stabile. Finalmente il sogno si è avverato.
A Il percorso
B Il frutteto d'alta quota
C Il Muraglione costruito nel 1838 dal Comune di Ocre
Salire in solitaria una montagna è sicuramente il desiderio recondito della maggioranza degli  scalatori. L’alpinismo è di per se un’attività solitaria e la scelta di avventurarsi su una vetta senza un compagno di cordata è un’aspirazione legittima di chi è appassionato. Quasi tutti gli alpinisti di un certo livello hanno fatto una salita solitaria nella loro vita  alpinistica e la storia dei solitari corre parallela alla storia dell’alpinismo, qualche volta incidendo nella stessa, ma molto spesso senza nemmeno scalfirla. Poco si è letto in effetti della storia dell’alpinismo solitario, se non alcuni racconti autobiografici. Eppure le guide alpinistiche molto spesso citano anche la prima salita solitaria come record. Gli alpinisti solitari sono spesso restii a raccontare la loro impresa, spesso frutto di un momento di grazia  e di ispirazione profonda. Ci sono scalatori che hanno fatto una sola solitaria in tutta una vita di scalate, altri invece, pochi a dire il vero, hanno fatto di questa specialità il loro modo ideale di andare in montagna con centinaia di ascensioni da soli.
D I lghetti d'alta quota all'Acquazzese
E (2)
F (2)
Nelle ascensioni solitarie l’alpinista è da solo con se stesso. Si deve fidare soltanto delle proprie mani e dei suoi piedi appoggiati sovente ad asperità impercettibili della roccia. Un gioco con il rischio che lo porta ad avere sensazioni incomparabili, ma che comporta un duro esame psicologico con la possibilità, non poi così remota, di perdere un appiglio e di cadere. Ecco perché non si può scrivere una storia dell’alpinismo solitario: per molti la salita solitaria è un segreto da tenere per sé. Non si tratta di filosofia spicciola, ma di emozioni da conservare con gelosia, senza esibirle al pubblico in quanto molti le ritengono al limite della moralità per quanto è alto il rischio di prendere la vita. Nei nostri giorni invece, dettati forse dall’egemonia dei social network e della documentazione forzata, si vedono sempre più  filmati e foto di quello che già un tempo nel mondo anglosassone veniva chiamato “free solo”, ma che ora ha assunto le caratteristiche di una disciplina.
F Le meringhe della bastionata di vetta
G La Vetta di M Cagno di Rocca di Cambio 2153slm
H Il bucaneve
Tante volte, alpinisti solitari non hanno né detto né scritto nulla pur realizzando grandi imprese. Un meccanismo questo che per lo storico o il cronista che cerca di sintetizzare i record assoluti di questa attività, lo rende incapace di scrivere una reale pagina di storia, ma questo forse è un bene.
L La bellissima fontana a Malequagliata

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