CALPESTANDO L’ “ORO” BLU: “UN BENE PREZIOSO DA SALVAGUARDARE”

Di tutta l’acqua presente sul Pianeta , solo una minima parte è potabile. E, soprattutto, si trova sotto i nostri piedi. Di quell’acqua abbiamo bisogno, ma le minacce si moltiplicano. Ecco perché è importante tutelare le aree carsiche. Il prof. Leonardo Piccini (Università di Firenze) ci dice che sulla terra ci sono mille e quattrocento milioni di chilometri cubici d’acqua, ovvero circa 200 milioni di metri cubi a testa. Ma non è questo il dato che impressiona di più.

A Ghiacciaio Jungfrau Svizzera Quasi la totalità dell’acqua presente sulla superficie terrestre (ovvero il 97%) è contenuta negli oceani e nei mari, per cui ne respiriamo solo i sali di iodio. Le acque dolci sono il 3% rimanente. Ecco, è qua che scopriamo il dato più interessante di questa (poca?) acqua rimasta, tre quarti sono in forma solida (e si trovano soprattutto imprigionati nelle calotte polari e nei ghiacciai) mentre il 90% dell’ultimo quarto (cioè 8,4 milioni di chilometri cubici) è costituito dalle acque sotterranee prevalentemente racchiuse nei depositi delle pianure alluvionali e costiere.

B Cascata Fosso della Pila Quello dell’acqua è un ciclo finito. Compie un percorso dalla terra al cielo e viceversa, come in un loop continuo, seguendo le ben note quattro fasi del ciclo idrologico: evaporazione, condensazione, precipitazione, infiltrazione. Niente che si possa leggere su un qualsiasi sussidiario. Ma sono proprio questi numeri a fare la differenza. Sono quelle percentuali residue a farci capire quanto sia importante l’acqua e soprattutto quanto sia necessario salvaguardare le risorse idriche provenienti dal sottosuolo, visto che poi sono le sorgenti carsiche a soddisfare i nostri bisogni. Se da anni, pensando all’acqua, parliamo di “oro blu” c’è più di un motivo. Le risorse idriche scarseggiano e secondo l’UNESCO, in futuro, l’utilizzo degli acquiferi carsici per l’alimentazione idropotabile aumenterà dal 30 all’80%. Qual è la principale minaccia? Purtroppo la risposta è semplice: l’inquinamento. (Montagne 360 062018).

C Cascate e sorgenti Valle dell'Inferno Gran Sasso d'Italia

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *