Colle Leosini 2460slm (Gran Sasso d’Italia)

Nel novembre del 1905 Angelo Leosini, giovane naturalista di nota famiglia aquilana, perse  l’orientamento a causa di una violenta bufera, scendendo dal Corno Grande per il “sentiero estivo”, oggi denominato impropriamente: “la normale”,  e  precipita nel balzo roccioso che sovrasta l’attuale Via Ferrata Brizio e il sottostante Vallone dei Ginepri. Verrà ritrovato solo nell’agosto dell’anno successivo da Pietro Di Venanzio, guida di Pietracamela, ma, furono vani gli sforzi  di ritrovarlo immediatamente dopo l’incidente, in quanto i vari tentativi furono ostacolati da copiose nevicate, nonostante i coraggiosi amici volontari, militari e guide di Assergi avessero fatto ogni tentativo per arrivare al ritrovamento del giovane.

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