A l'acquedotto di Aveja ispezionabile

Gli acquedotti

Una cavità artificiale riveste un ruolo rilevante  per la memoria storica di un luogo, essendo una testimonianza delle capacità progettuali e tecnologiche dell’epoca e delle consuetudini di vita quotidiana dei nostri antenati.

A l'acquedotto di Aveja ispezionabile
(l’acquedotto di Aveja ispezionabile)

Queste opere, cadute in disuso e abbandonate, spesso rischiano di essere dimenticate e meritano di essere studiate e preservate. Imbattersi  in una cavità artificiale antica è quindi per gli speleologi un’occasione da cogliere per iniziare un’avventura all’insegna della riscoperta di un tassello del nostro passato. Parliamo quindi di un antico acquedotto a pietre maschiettate, ricoperto da  una specie di stucco (pozzolana) per agevolare lo scorrimento dell’acqua.

b i tracciati(i tracciati)
c L'interno dell'acquedotto a pietre maschiettate
(L’interno dell’acquedotto a pietre maschiettate)

L’acqua fu prelevata dalla sorgente Fonte d’Ocre,  seguendo l’orografia del territorio cioè attraverso il crinale di monte Circolo arrivava fino all’antica città di Aveja… All’inizio del ‘900 questo acquedotto  subii una trasformazione. L’acqua che scorreva sulle pietre fu canalizzata con  un tubo metallico, nei pressi della  località denominata “Barbetta”, continuando a rifornire l’abitato di Fossa, con il nome di “Cannele”.

d Oò manufatto della sorgente Cannele 
(manufatto della sorgente Cannele)
E Il Monastero Fortezza di S Spirito d'Ocre oggi alimentato dall'Acquedotto Cannele 
(Il Monastero Fortezza di S Spirito d’Ocre  oggi alimentato dall’Acquedotto Cannele)
f Il Crocifisso sul Giro delle Beatitudini
(Il Crocifisso sul Giro delle Beatitudini)

Successivamente questa cavità artificiale si è  interrotta in più punti, con piccoli crolli che hanno ostruito piano piano il corso dell’acqua, di conseguenza è stato dismesso. Oggi la sorgente originaria viene utilizzata, attraverso una tubazione, per alimentare il monastero fortezza di  Santo Spirito d’Ocre. Alle esplorazioni  è necessario affiancare la ricerca con  documenti d’epoca presso gli archivi che purtroppo, ad oggi, non sono stati trovati, se non una piccola citazione in uno dei libri scritti da Igino Di Marco.

h L'ex abitato di Fossa dalla famosa cengia erbosa
(L’ex abitato di Fossa dalla famosa cengia erbosa)
gi Monte Circolo le sommet
(Monte Circolo le sommet)

 

d La porta dell'acquedotto di Fossa
(La porta dell’acquedotto di Fossa)

 

e l'interno dell'acquedotto
(l’interno dell’acquedotto)

Un’altra opera di captazione delle acque potabili fu realizzata negli anni ’60, sotto la famosa “Lamata” (“la Lamata”  residui rocciosi particolarmente bianchi, rivenienti da crolli, da spacchi e da erosioni eoliche).  Trattandosi di una sorgente con una esigua quantità di acqua irrorava  semplicemente le minute contrade di “Le Chiuse” e quella di “Cerro”. Anche questo piccolo acquedotto è stato dismesso in concomitanza dell’arrivo  dell’acqua  della “Ferriera”.

c L'interno dell'eremo
(L’eremo dall’interno)
b Il nuovo eremo dentro lo sfasciume della Lamata
(Il nuovo eremo dentro lo sfasciume della Lamata)
a La cosiddetta “Lamata” residui rocciosi, particolarmente bianchi, rivenienti da crolli, da spacchi e da erosioni eoliche
(
La cosiddetta “Lamata” residui rocciosi, particolarmente bianchi, rivenienti da crolli, da spacchi e da erosioni eoliche)

Nell’effettuare queste esplorazioni, a volte, si ha la fortuna di scoprire nuovi luoghi di preghiera come l’eremo dentro la “Lamata”. Di questo, però, ne parleremo più avanti…

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