La “Placca” della scoperta

La scoperta del terzo ed “ultimo”  Stemma Aragonese ha suggellato con successo una ricerca di un lavoro capillare sul territorio che durava da anni.

Il I Stemma Aragonese sul masso erratico
(Il 1° Stemma Aragonese sul masso erratico)

Ne aveva scritto e parlato il Prof A. Clementi negli anni ’80, dopo la scoperta di  uno Stemma Aragonase scolpito su un masso erratico sotto il Colle dell’Omo Morto, cioè  alle pendici di Monte Camicia.  Successivamente, nel 2011 dal Signor Marco Rufini, appartenente al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, ne veniva individuato un altro in corrispondenza della balza rocciosa del “paginone” del Camicia, poi nulla più. Tra l’altro questi tre  emblemi a forma di scudo sono situati vicino a sorgenti di acqua da cui si evince la permanenza stanziale di probabili pastori.

B Il II Stemma Aragonese sulla balza rocciosa del Camicia
(Il 2° Stemma Aragonese sulla balza rocciosa del Camicia)
C Il III Stemma Aragonese, quello trovato il 26102019
(Il 3° Stemma Aragonese, quello trovato il 26102019)

Secondo lo storico Prof A. Clementi: “Alfonso d’Aragona istituì nel 1447 la Dogana di Foggia che organizzò in forme razionali e stabili il fenomeno spontaneo della transumanza che fin dalla preistoria aveva costituito il nerbo economico della regione dei grandi altipiani abruzzesi. La funzione principale della Dogana fu quello di assegnare le ‘locazioni’ ovvero le porzioni di pascolo nel territorio del Tavoliere in base alla ‘professazione’ ovvero alla dichiarazione del numero dei capi che si intendeva introdurre in Puglia.

D Il III Stemma Aragonese e l'altopiano di Campo Imperatore (loc. Fonte Macina), sullo sfondo il Morrone e la Majella
(Il 3° Stemma Aragonese e l’altopiano di Campo Imperatore (loc. Fonte Macina), sullo sfondo il Morrone e la Majella)
E Il III Stemma Aragonese, sullo sfondo il monte Prena
(Il 3° Stemma Aragonese, sullo sfondo il monte Prena)

Lo stemma scolpito in quella roccia era con molta probabilità legato a qualche funzione amministrativa (quale è ancora da accertare) legata alla Dogana.” (Cfr. Biblio 1)”.

Questi sono stemmi araldici attribuiti anche a  Pietro d’Aragona e risalgono ad un periodo compreso tra il 1470 e il 1490 circa”.

“Sembrerebbe molto simile allo stemma di Aragona conservato nel palazzo Geraldini di Amelia. Ferdinando, detto Ferdinando il Cattolico, è stato re di Sicilia dal 1468 al 1516”.

f E' molto simile allo stemma di Aragona conservato nel palazzo Geraldini di Amelia. Ferdinando, detto Ferdinando il Cattolico, è stato re di Sicilia dal 1468 al 1516.
(E’ molto simile allo stemma di Aragona conservato nel palazzo Geraldini di Amelia. Ferdinando, detto Ferdinando il Cattolico, è stato re di Sicilia dal 1468 al 1516.)
Il I Stemma Aragonese e la luna
(1° Stemma Aragonese e la luna)

Sempre agli Aragonesi si deve la denominazione dei Regi Tratturi, ovvero l’inserimento dei nomi indicanti fine ed inizio del tratturo (per esempio L’Aquila-Foggia per capirci) e dei cippi lapidei di confine (forse già avviata dai Normanni prima di loro).
La storia della transumanza in quei luoghi ha origine antiche a dir poco, almeno dal V secondo a.C. con le popolazioni italiche (non a caso ci sono siti fortificati dei Marsi, Sanniti e Vestini e con loro le tribù di predoni).
Poi arrivarono i Romani e con la caduta dell’Impero, i Normanni.
Dopo gli Aragonesi i Borbone (con un intermezzo da parte dei Francesi che sostanzialmente diede inizio alla decadenza) fino all’unità d’Italia che abolì proprio quel Regio Demanio della Dogana di Foggia per la Mena delle Pecore.

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