Il Passo del Cannone

Da una relazione del prof Giuseppe D’Annunzio

“Seguendo le raccomandazioni della stimata e cara collega Elisabetta Di Biagio, a soli due giorni, sono tornato sulla vetta Occidentale del Corno Grande per la deviazione del Passo del Cannone. Ma questa volta con un amico, vero maestro e grande conoscitore del Gran Sasso.

Il nome di questo cruciale Passo del Cannone deriva da una singolare formazione, un buco molto profondo nella roccia, perfettamente circolare, che dal sentiero appare come una feritoia di un castello rinascimentale della tipologia chiamata cannoniera. Ma avvicinandosi si capisce che è una struttura molto grande che praticamente consente di starci in piedi.

Continuando il percorso, quando si arriva sulla sommità, una vetta per adesso senza nome, ma che lo meriterebbe, e che potremmo chiamare l’anticima settentrionale del Corno Grande, la veduta sulle vette che coronano il ghiacciaio del Calderone sono incantevoli, toglie letteralmente il fiato!

Emozioni forti. Il Gran Sasso riesce sempre a stupire. Grazie Paolo, per aver capito il mio motivato desiderio e senza dirmi nulla mi ci hai accompagnato.

Un’unica raccomandazione: il sentiero non è segnato, quindi o siete degli esperti di roccia o ci andate con una guida”.


La “cannoniera” vista da vicino

Dentro la “cannoniera”, come un proiettile
O “L’uomo Vitruviano”.


… e sulle vette che coronano il Ghiacciaio del Calderone. La Vetta Orientale 2903m, la Centrale 2893m, il Torrione Cambi 2875m e la “Madonnina”

Oggi sulla piazzola del comodo “bivacco” (a terra c’è sabbia) due bimbi di Trento. Ovviamente sono arrivati dal sentiero estivo (impropriamente denominata “la Normale”). Il Padre ci informa che sono anni che viene sul Gran Sasso per passare le vacanze per almeno due settimane.


La Madonnina o Punta Sivitilli 2830m.
Prima salita (per la parete sud, 3° gr.) Antonio Giancola (Aquilotti di Pietracamela) 9 luglio 1931

Ghiacciaio del Calderone
Il bacino di raccolta dove si formava il “famoso” Laghetto Sofia.
Una preghiera per Franco Varrassi

La Direttissima: faccia a valle

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*