CONCATENEMENTO – VIA DEI LAGHETTI – VIA DEI CAMOSCI – VIA DELLE CIMETTE

Si raggiunge in auto il bivio di Santo Stefano di Sessanio  sulla SS 17BIS.  Cartello per il Rifugio del Lago Racollo. Qui si posteggia.  Si attraversa la Piana di Campo Imperatore in direzione NORD fino ad arrivare all’inizio della Canala dove dapprima si costeggia la Via del Magg. Cieri  (medico degli Alpini) e successivamente la Via dei Laghetti a q.1820.

  • il primo laghetto
  • la cascata
  • I laghetti
  • La foto di giornata
  • Il III°
  • Sarà pulita!!!
  • Marco Colaianni attonito
  • Su neve
  • La staffa
  • Passaggio obbligato
  • Si arrampica su roccia buona
  • La foto dell'ufficio
  • La Vetta del Prena 2561slm
  • Alcune guglie
  • Rocce appoggiate
  • I Piani d'Abruna
  • L'ingresso a Fossaceca
  • Passaggio delicato
  • Le mura ciclopiche
  • La I uscita della Via dei camosci
  •  La Torre di Casanova
  • Panorama sui gendarmi
  • Rocce rotte
  • L'anfiteatro della Torre
  • la Via dei Pennesi
  • Orchidee
  • La fiamma sempre accesa... per Amedeo
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La Via è costituita da marmitte rocciose le quali formano dei veri e propri laghetti con acque limpide e trasparenti. Questa ascensione richiede una buona dimestichezza con le rocce in considerazione del fatto che presenta passaggi fino al III sup.. A q.2385 si confluisce ad un’altra Storica Via intitolata al Cap. Adelelmo Brancadoro (Medaglia d’Argento al Valor Militare) per poi raggiungere la Vetta del Monte Prena 2561slm. Si scende per un canale a NORD-OVEST  circondato da alte guglie a forma di mitrie fino ad arrivare al Piano d’Abruna. Qui il panorama è mozzafiato in quanto si entra nel cuore della montagna. Nell’attraversare il Piano  si incontra  la più rara flora d’alta quota come ad esempio la pseudorchis albida, il papavero pirenaico ecc..  Una volta superato il vallone si arriva alla base del canalino di Santa Colomba 2190slm. Da questo punto iniziano le Vie dei Camosci e delle Cimette. Dapprima si percorre una cengia obbliga  con piccoli canali,  in alcuni punti  strapiombanti, quasi sempre pieni di neve e successivamente si perviene la base NORD della Torre di Casanova dove la vista sulle colline Teramane è  straordinaria.  Si scende per  ghiaie e rocce rotte fino ad arrivare ad una comba, quasi sempre piena di camosci dove  c’è la presenza di  una sorgente con  acqua cristallina. Alcuni canali innevati anche d’Estate potrebbero presentare qualche problema per cui è consigliabile l’uso  della  piccozza. Si costeggia la comba per riprendere  un’altra cengia erbosa che conduce al Vado del Piaverano 2327slm. Dove termina la gita.
Il ritorno può essere effettuato o percorrendo un tratto del Sentiero del Centenario  fino alla Forchetta di santa Colomba oppure per la Via dei Pennesi che inizia proprio sotto la Torre di Casanova. In tutti e due gli itinerari  di rientro bisogna attraversare sempre la Piana di Campo Imperatore.

Dislivello positivo: 1300m
Dislivello negativo: 1300m
Sviluppo Km 18,500
Materiale consigliato: corda da m30, imbraco, cordini, 2 moschettoni e piccozza.

Paolo Boccabella

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