L’Acqua: un bene prezioso SALVAGUARDIAMOLA!

Il 22 marzo scorso ricorreva la 3^ Giornata mondiale dell’acqua, passata inosservata per le note vicende di guerra e di pandemia.  Il tema delle acque sotterranee è invisibile ma importantissimo per la nostra sopravvivenza. Guarda caso, quest’anno la ricorrenza è giunta dopo mesi di assenza di precipitazioni in ogni parte della Penisola, soprattutto sull’arco alpino. Proprio i mesi di marzo e novembre sono quelli in cui generalmente cade la maggior parte delle piogge annuali. Invece si è verificato il contrario, con i fiumi del centro-nord in secca e il cielo inesorabilmente sereno, infatti i problemi per l’agricoltura sono notevoli e le falde sono scese a livelli preoccupanti, così come il livello dei bacini artificiali, con un vistoso calo della produzione idroelettrica, coinciso proprio in un momento di difficoltà nell’approvvigionamento energetico. Alla luce di tutto ciò ci dobbiamo preparare a fare meno affidamento sulla regolarità delle piogge e soprattutto delle nevicate con un oculato utilizzo dell’acqua che avremo.  Rimboschimenti e protezione delle sorgenti, miglioramenti nella rete idrica di distribuzione, che perde oltre il 40% della portata, per il nostro storico acquedotto del Chiarino si arriva a punte del 55% di perdite.  Dovremmo cominciare a pensare alla costruzione di invasi e cisterne che possono aumentare l’acqua disponibile, ma più importante sarà la riduzione dei consumi domestici, industriali e agricoli. Proprio l’agricoltura assorbe oltre i due terzi dei consumi: l’adozione di colture con minore esigenze idriche dovrà andare di pari passo con le moderne tecniche irrigue a bassa dispersione, già diffuse in Paesi meno fortunati climaticamente del nostro: per esempio Israele che da decenni guida la ricerca. Non ultimo bisogna incentivare la “cultura” dell’acqua, già nell’ambiente  familiare ed in sede  scolastica, in una realtà come la nostra, “privilegiata” al punto di averne dimenticato il valore. Infatti solo un italiano su otto è consapevole che anche in Italia ci sono problemi idrici e che stanno aumentando inesorabilmente. Oggi è sufficiente che dal rubinetto l’acqua esce sempre, senza chiedersi da dove proviene e se ce ne sarà abbastanza. Paradossalmente la pioggia viene vista quasi come una seccatura nella vita di tutti i giorni e pochi la amano, invece accogliamo con piacere le previsioni meteo che promettono al prossimo fine settimana “stabile e soleggiato”.  Come scriveva il Sommo nel VI Canto dell’Inferno: “… la piova etterna, maladetta, fredda e greve; regola e qualità mai non l’è nova.”,  per accogliere la pioggia gioiosa, purificatrice e materna.   Oggi nessuna amministrazione pubblica sta pensando a riparare gli acquedotti, realizzati oltre cento anni fa e con una popolazione notevolmente inferiore a quella attuale. Come avviene da qualche decennio, le amministrazioni comunali non portano avanti progetti lungimiranti a beneficio dei nostri figli, quant’anche dei nostri nipoti, si attivano solo per un consenso elettorale immediato e successivamente essere traghettati al quinquennio successivo. Oggi, con non mai abbiamo il dovere di consegnare queste “comodità” alle generazioni che verranno, è l’impegno che una amministrazione pubblica deve assumersi, cioè di custodire e salvaguardare la “casa comune”. E’ la sola cosa che abbiamo, come recita una famosa similitudine:  “Castagni e ulivi hanno la stessa anima. E’ l’anima lungimirante dei montanari e dei contadini che li hanno piantati ben sapendo che non ne avrebbero goduto i frutti. Né loro né i loro figli. Solo la terza generazione, quella dei nipoti, avrebbero avuto in dono la spremitura d’oro delle olive o la ben più povera farina di castagne. Eppure li hanno piantati, hanno saputo guardare avanti.”

Il bacino artificiale di Campotosto con sullo sfondo la catena del Gran Sasso occidentale

La forza dell’acqua

Le sorgenti della Valle dell’Inferno

Lo straordinario torrente del Chiarino

La cascata della valle dell’Inferno con il residuo di un nevaio che un tempo resisteva fino al mese di agosto

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